Umberto Uccella: “ I SINDACATI DECISIVI PER L’AZIENDA UNICA”
Lun, 14/12/2009 - 10:16
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Si è svolto, oggi, presso la sede di STP, un incontro tra STP e le segreterie generali, territoriali ed aziendali di Cgil, Cisl, Uil, Cisal, Ugl ed Sdl per affrontare i temi legati alla proposta di costituzione dell’azienda unica della mobilità del Grande Salento, avanzata, a fine ottobre, dal Presidente di STP, Umberto Uccella...
E proprio ad Umberto Uccella è toccato, ovviamente, introdurre la riunione.
“ Vi ringrazio –ha esordito il Presidente di STP- per la sensibilità con la quale avete accolto l’invito a discutere di questa proposta che ho formulato, come era giusto, al Presidente della Provincia di Lecce perché se ne facesse interprete, in caso di condivisione, verso i Presidenti delle Province di Brindisi e Taranto. Dal dottor Gabellone, non ho avuto ancora risposta, ma ritengo che se l’iniziativa dovesse crescere e trovare, via via, un numero più consistente di interlocutori, quella risposta potrà venire e potrà essere positiva. Le organizzazioni sindacali potranno essere fattore decisivo allo scopo di avviare una discussione di merito ed ottenere l’apertura di un tavolo in grado di dare vigore al percorso di avvicinamento all’azienda unica dei trasporti del Grande Salento.
“ E’ fortemente positivo che a sostegno dell’iniziativa siano intervenuti i più diversi livelli istituzionali del Partito Democratico, con significative prese di posizione dei capigruppo alla Regione, alla Provincia ed al comune capoluogo e, dunque, di esponenti che ricoprono sia funzioni di maggioranza e di governo, che di opposizione. Si tratta della mia parte politica. Ed è importante che ci sia, ma, ovviamente, l’obiettivo –ha affermato Uccella- è quello di un coinvolgimento pieno dell’intero schieramento politico e, dunque, anche delle forze del centrodestra. A cominciare, naturalmente, dalle giunte della Provincia e del Comune di Lecce.
“ Ovviamente, la realizzazione di quest’obiettivo non è dietro l’angolo e non potrà concretizzarsi senza che sia avviato e concluso, nei tempi necessari, un processo di allineamento organizzativo e finanziario delle aziende interessate. E quelle aziende –ha continuato Uccella- sono non solo le nostre omologhe di Brindisi e Taranto e, cioè, STP di Brindisi e CTP di Taranto, ma anche, SGM di Lecce, Amat di Taranto e, possibilmente, lo stesso servizio automobilistico delle FSE. E’ un sistema complesso di relazioni quello che bisognerà mettere in piedi, perché il progetto è ambizioso e vanno, pertanto, combattuti fenomeni di arroccamento territoriale, piccole gelosie, interessi particolaristici, poiché, si tratterà anche di dar vita ad un organo gestionale della nuova azienda estremamente più snello di quanto non sia la pura sommatoria degli attuali consigli d’amministrazione delle società oggi esistenti. Questo, tra l’altro, rappresenterà, se vogliamo, una risposta alla domanda di semplificazione, di risparmio e di moralizzazione della vita pubblica, proveniente dall’opinione democratica salentina.
“ Dall’obiettivo –ha proseguito Umberto Uccella- non deve distoglierci la professione di scetticismo di coloro i quali sostengono che, non essendo stata mai realizzata nemmeno la fusione tra STP e le autolinee urbane di Lecce, il traguardo di un’azienda unica del Grande Salento sarebbe quanto mai velleitario ed assolutamente irraggiungibile. Non sottovaluto i fallimenti del passato, ma ciò non vuol dire che non si debba provare – nel quadro nuovo determinato dall’idea del Grande Salento- a dare risposta ad un’esigenza diffusa nel nostro territorio e, cioè, alla necessità di superare le odierne difficoltà di collegamento tra l’insieme dei centri delle tre province e di avviare una nuova politica del trasporto volta a decongestionare il traffico privato e salvaguardare l’ambiente anche attraverso un’ attitudine strutturale dei cittadini alla preferenza dell’uso del mezzo pubblico. Ma ciò sarà possibile solo se garantiremo, al sistema pubblico del trasporto su gomma, efficienza del servizio e abbattimento dei costi relativi. Tutto ciò potrà servire pure ad un nuovo interesse da stimolare nell’imprenditoria privata del settore ad investire quote di capitali verso un’azienda unica, sana sul piano finanziario e competitiva in termini di scelte di lungo periodo. Un’offerta pubblica di qualità, dunque, ma che sappia fare i conti con il traguardo della liberalizzazione dei servizi pubblici locali.
“ Il problema che abbiamo dinnanzi –ha detto, ancora, il Presidente di STP- è quello di dar vita ad un profondo cambiamento del sistema del trasporto nel territorio salentino. Il Grande Salento è, certo, una meta ambita del turismo nazionale, europeo ed internazionale, ma è anche un territorio che ha bisogno di collegamenti interni più rapidi ed efficienti e di un organico raccordo tra gomma, rotaia e sistema portuale ed aeroportuale. A fronte di queste grandi necessità, abbiamo, al contrario, un meccanismo estremamente frammentato, nel quale le singole aziende si occupano quasi esclusivamente del trasporto dei lavoratori e degli studenti pendolari. Servizio, certamente, utilissimo, ma fortemente inadeguato a corrispondere, sino in fondo, ad un vero e proprio diritto di cittadinanza delle persone, quale è quello alla mobilità.
“ L’azienda unica potrebbe rispondere a quella domanda. Unificando i programmi d’esercizio delle società attuali che, oggi, replicano e sovrappongono una parte delle proprie attività ed innescando un processo virtuoso di risanamento finanziario da attuare, sia attraverso la riduzione dei costi, sia attraverso l’aumento degli introiti da ricavare da una crescita dell’utenza e dalla gestione di soste e parcheggi nell’ambito del trasporto urbano.
“ Insomma, un radicale cambiamento dell’espletamento dei servizi e sul terreno dell’organizzazione è garanzia di efficienza e dell’uso dello strumento più idoneo per una gestione sempre più caratterizzata da criteri industriali di opportunità, economicità e convenienza delle scelte.
“ Ecco perché un pronunciamento favorevole da parte delle organizzazioni sindacali è decisivo per il raggiungimento di questi obiettivi. Riconosco al sindacato –ha detto Umberto Uccella, avviandosi a concludere il suo intervento- un ruolo che va ben oltre la giusta e necessaria rivendicazione di migliori condizioni salariali e di lavoro per i nostri dipendenti. Ed è proprio questa una delle occasioni più significative per svolgere una funzione che si misuri con il governo dei processi economici ed organizzativi di questa azienda, dell’azienda futura e dell’intero comparto e, cioè, con l’insieme delle questioni legate ad uno dei servizi e ad una delle infrastrutture di maggior peso nella nostra vita economica e civile.
“ Per questo, vi chiedo di voler approfondire la materia che vi ho sottoposto e di condividere un’iniziativa comune che – ne converrete certamente - è di grande rilevanza politica e sociale.”
All’intervento del Presidente di STP, Umberto Uccella, sono, poi, seguiti gli interventi degli ospiti. Hanno, perciò, preso la parola Verardi e de Rinaldis dell’UGL, Giannetto della UIL, Vese e Fortuna della CGIL, D’Oria della CISL, Rizzini della CISAL e Longo di SDL. Un po’ tutti, soddisfatti dell’iniziativa hanno sostenuto la proposta, aggiungendo, tuttavia che essa abbia un carattere graduale e si abbia consapevolezza dell’enorme mole di interessi politici che girano attorno al comparto dei trasporti.
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