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CONFERENZA STAMPA del 5 marzo 2010

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Nota introduttiva di UMBERTO UCCELLA

“ IL DANNO PUO’ ESSERE ANCORA EVITATO ! “
 
Il Presidente STP lancia un nuovo appello al Presidente della Provincia, Gabellone, ad una settimana dalla revoca del CdA. E rende note le posizioni espresse in una lettera di Cosimo Durante, Sindaco di Leverano, agli altri soci dell’azienda.
 
   A pochi giorni dalla riunione dell’Assemblea dei Soci STP (venerdì 12 marzo) che vede all’ordine del giorno la revoca del Consiglio di Amministrazione in carica, presieduto da Umberto Uccella, e la nomina di un Amministratore Unico, il Presidente della Società si rivolge al Presidente della Provincia, Antonio Gabellone, per fare il punto della situazione, per fare un bilancio dei risultati ottenuti in questi anni e per formulare una proposta in grado di evitare un danno grave per l’azienda e, di conseguenza, per gli enti soci.
 
 
Il mancato rinnovo della convenzione con l’Università.
 
   La foga di occupare al più presto una casella, a volte, gioca brutti scherzi –ha esordito il Presidente di STP- . E succede che l’Assessorato della Provincia lasci scadere la convenzione con noi, con l’Università, con il Comune di Lecce e con SGM, per il trasporto degli studenti ad Ecotekne, senza attivare le procedure per rinnovarla. Persino una mia personale sollecitazione all’Assessore non ha avuto una risposta convincente. Quindi –ha affermato, con forza, Uccella- non si è trattato certamente di una nostra svista, né tanto meno, l’evento è stato ignorato a causa della rivoluzione interna ad STP, come qualcuno ha malignato. La vicenda che riguarda la permanenza in carica o meno di questo Consiglio di Amministrazione non doveva e non ha paralizzato -per quanto attiene alle nostre responsabilità- l’attività della società e i suoi doveri verso gli utenti del nostro servizio. Approfitto dell’occasione per confermare l’invito all’Assessore Ciccarese a concordare l’attivazione di un tavolo istituzionale per procedere a rinnovare l’accordo, nell’interesse degli studenti universitari.  
 
 
La riduzione dei costi?
 
   “ C’è ancora una settimana di tempo per riflettere –ha proseguito Umberto Uccella, passando alle questioni legate alla revoca del CdA in carica- e per evitare che lo spoil system e, cioè, la pretesa di allineare gli organi amministrativi di STP al nuovo quadro politico affermatosi alla Provincia, provochi un danno senza precedenti ad un’azienda che, con grandi problemi e sacrifici, sta cercando di uscire dal tunnel di una situazione economica e finanziaria  ancora molto difficile, malgrado il percorso di risanamento fin qui effettuato. Solo in apparenza, infatti, la sostituzione di un Consiglio di Amministrazione con un Amministratore Unico, potrebbe consentire vantaggi , peraltro assai limitati, alle casse della Società. Non c’è in carica –ha continuato Uccella- un organo amministrativo elefantiaco ed eccessivamente costoso. Al contrario, per un’azienda che fattura oltre 15 milioni di euro l’anno, un cda di 5 componenti che ne costa appena 84.000 non è certo il problema fondamentale da rimuovere sulla strada del recupero del deficit societario. I nodi strutturali sono ben altri e, in questi tre anni, li abbiamo affrontati con grande determinazione tanto da ottenere risultati ragguardevoli, con un recupero, negli ultimi due esercizi finanziari, di due milioni di euro di perdite precedenti. E con un conto gestionale che, depurato dalle voci non immediatamente riconducibili al trasporto, è ormai in pareggio.
 
 
Lo spoil system.
 
   “ Ma dove sta, oggi, il danno che potrebbe essere arrecato ad STP –si è chiesto ancora il Presidente- ? Sta in una procedura di revoca dell’attuale organo amministrativo che, se portata a compimento, fra una settimana, esporrà l’azienda ad un’azione risarcitoria di notevoli dimensioni da parte degli amministratori ingiustamente revocati. Perché quella revoca, appunto, avviene senza che ne ricorrano gli estremi della cosiddetta giusta causa, previsti dal codice civile. Al punto in cui siamo, infatti, tale revoca avrebbe come unica ragione la necessità di far corrispondere il nuovo assetto amministrativo di STP alla compagine di centrodestra insediatasi alla Provincia dopo il voto di giugno. Si tratta, esattamente, di quello spoil system che si nega a parole, ma che si vorrebbe imporre nei fatti. Per carità –ha aggiunto Uccella- non vi è scandalo nel richiedere un avvicendamento, anche di natura politica, alla guida di una società di cui la Provincia –voglio ricordarlo- non è unico socio, ma bisogna avere il coraggio e l’onestà intellettuale di ammettere che una tale operazione, anziché –come dicono di voler fare- contenere i costi, li moltiplicherà in modo considerevole. E quei costi si scaricheranno, da subito, sulla società, ma, domani, sugli enti soci e sugli amministratori che si saranno resi responsabili del conseguente danno erariale.
 
   “ In questi giorni, è stato il Sindaco di Leverano, Cosimo Durante, ad aver posto con forza il problema, richiamando i termini della vicenda e allertando l’intera platea degli enti soci sul possibile buco per STP, per la Provincia, la Regione ed i Comuni e sulle responsabilità relative a tale danno.
 
 
La responsabilità del danno.
 
   “ Una volta riconosciuta l’impossibilità di applicare ad STP l’art.17 del decreto 78 del 2009, in viogore fino allo scorso 6 febbraio, che prevedeva la possibilità di revoca con giusta causa degli organi amministrativi delle società in house, al fine della riduzione dei costi per l’ente locale di riferimento, oggi, la Provincia affronterebbe, a mani vuote, l’appuntamento dell’Assemblea del 12 marzo prossimo, con il rischio di un danno che si compie con la perfetta consapevolezza di compierlo, come, giustamente, scrive Cosimo Durante nella sua missiva agli altri soci di STP. E, tra l’altro, chi, in Assemblea, si trovasse a rappresentare la Provincia, oggi, non avrebbe nemmeno la copertura del rispettivo Consiglio, essendo chiaro che il mandato del Consiglio Provinciale al Presidente Gabellone era esplicitamente indirizzato ad una revoca del CdA di STP con giusta causa ed ai sensi  di quella norma –l’art. 17, decr.78/09-  poi considerata inapplicabile e che, comunque, come ho già rilevato, ha già cessato abbondantemente i suoi effetti.  Peraltro, il 10 marzo e, dunque, prima che si tenga l’adunanza, il TAR di Lecce, in Camera di Consiglio, deciderà in ordine al ricorso aggiuntivo presentato da STP contro la nota che contiene la richiesta di convocazione dell’Assemblea dei soci.
 
 
La proposta.
  
   “ Ecco –chiedo- si vuole tutto questo, oppure vi è uno spiraglio per potersi intendere e per affrontare insieme questo tratto di strada che ci separa dalla naturale scadenza del mandato del CdA in carica? Io credo di sì. E, a tale scopo, andrebbe seguito –ha continuato il Presidente Uccella- il suggerimento di Cosimo Durante che, rivolto al Presidente della Provincia, è quello di procedere all’ annullamento, in autotutela, della richiesta di convocazione dell’Assemblea dei Soci, formulata il 25 gennaio e, approfittando dell’opportunità offerta dalla sessione di bilancio, a fine aprile, di formulare e approvare nuovi indirizzi amministrativi a cui vincolare l’operato del cda in carica. Rinnovando, lungo questa strada, quel pactum fiduciae che lega la proprietà all’organo amministrativo della società.
 
 
Il risanamento dei conti di STP.
 
    “ Questo è il modo migliore per corrispondere –ha detto, ancora, Umberto Uccella- agli interessi della Società e alla possibilità stessa di sopravvivenza, di risanamento e di rilancio di STP, anche in quell’ipotesi di parziale privatizzazione a cui pensa il Presidente della Provincia. Il Consiglio di Amministrazione in carica non è un ostacolo lungo quella prospettiva. Se questo fosse l’indirizzo dell’Assemblea dei soci (e non della sola Provincia, ovviamente), infatti, noi non ce ne discosteremmo, ma, anzi, ne favoriremmo le condizioni avendo, tuttavia, cura di evitare una svendita di parte della società stessa e di assicurare, comunque, alla presenza pubblica, un ruolo maggioritario nel nuovo assetto delle quote azionarie.
 
   “ Certo, in vista di quell’obiettivo –ha affermato il Presidente-, c’è da dare ulteriore impulso al processo di riduzione delle perdite, perché solo in tal modo, STP può giungere all’appuntamento del mercato in condizioni di maggior forza e non di fragilità. Da questo punto di vista, il bilancio del 2009 presenterà la conferma del piano di contenimento strutturale dei costi. Soprattutto, per ciò che concerne il personale, ridottosi, in tre anni, di 33 unità (il risparmio, a regime, è di € 1.350.000 circa per ogni anno); per la manutenzione e l’acquisto di materiali e ricambi. E, però, risentirà di una notevole caduta delle entrate, a causa della situazione nuova determinatasi nel trasporto cittadino del capoluogo. Infatti, per quanto riguarda quest’aspetto, ci siamo trovati a dover affrontare percorrenze significativamente maggiori (a cui nessuno, al momento, contribuisce), per evitare il centro cittadino e, perciò, l’impossibilità di praticare  parte del percorso urbano ci impedisce di usufruire di un’importante fetta di utenza studentesca diretta, soprattutto, verso l’Università. Inoltre, sul piano dell’equilibrio dei nostri conti, restano irrisolti i problemi relativi all’enorme quantità di crediti che vantiamo verso numerosi enti e al mancato introito dei rimborsi riguardanti la maggiore spesa sostenuta per il rinnovo dei contratti di lavoro.
 
   “ Si conferma, invece, in questo quadro, l’andamento positivo della gestione. Dai dati di sintesi –ha ulteriormente aggiunto Umberto Uccella- risulterà chiaro che siamo al pareggio dei conti. A fronte delle perdite che, nel 2006, erano di € 0,22 per ogni chilometro percorso, nel 2007, di € 0,05 e nel 2008 di € 0,02. Questo risultato che, ovviamente, non è il pareggio di bilancio, è, tuttavia, il segno di quel processo graduale di riduzione delle perdite di esercizio che evidenzia il carattere strutturale del risanamento in corso. Tutto ciò, in buona sostanza, si è reso possibile perché abbiamo proseguito sulla strada di una conduzione spartana di STP ed abbiamo avuto cura di seguire, con estremo rigore, quella traccia di piano d’impresa che ci demmo lo scorso anno e che era incardinata, innanzitutto, sul blocco del turn over, sull’esternalizzazione dell’attività manutentiva e sul subaffido di parte del nostro servizio ad altre aziende consorziate COTRAP. Il risultato complessivo di questa politica corrisponde, a regime, ad oltre un milione di euro di economie all’anno.”
 
 
San Cesario di Lecce, 5 marzo 2010
 
L’Ufficio Stampa
AllegatoDim.
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